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Elena Lionello al Marocco Swim Trek

Morocco Swim Trek: 30 km da coprire in 4 tappe da 6,5, 8,5, 10 e 5 km. 130 nuotatori tra professionisti e amatori, provenienti da 20 nazioni diverse si sono ritrovati nelle fresche acque che accarezzano il deserto del Sahara a ridosso della città di Dakhla, Sahara Occidentale (Marocco).

Diversi nuotatori hanno rappresentato l’Italia tra cui la pluri-campionessa mondiale Alice Franco, l’ex atleta della nazionale italiana Luca Monolo e Elena Lionello, vincitrice della prima e seconda edizione dell’evento. Al via anche alcuni atleti della nazionale marocchina, Marion Joffle (atleta della nazionale francese di acque libere e ice swim e aspirante attraversatrice del canale della manica), la nuotatrice svizzera Andrea Gross, il campione mondiale di triathlon Toumy Degham, Jeremì Poke e il famoso nuotatore estremo Jaques Tuset.

Ottimo campo gara e test valutazione per la portacolori dell’Adria Nuoto dopo la delusione di una precedente stagione alquanto difficile dal punto di vista fisico e psicologico e la conseguente mancata partecipazione alle ultime tappe del Grand Prix di coppa del mondo FINA. Elena ha ripreso gli allenamenti a metà ottobre dopo la consueta pausa si fine stagione agonistica in acque libere. Analizzati i problemi della stagione precedente allenatore, Massimo Bottaro, e atleta hanno deciso di apportare alcune modifiche alla tipologia di allenamento. Seppure le settimane di lavoro siano state poche, 30 km a tappe rappresentavano un buon test per valutare lo stato di forma fisica in visita dei prossimi appuntamenti nazionali e internazionali. Quest’anno il livello medio era molto più elevato delle scorse edizioni, la temperatura dell’acqua (18-20 gradi) lasciava ai nuotatori la facoltà di scegliere se utilizzare o meno la muta in neoprene, che garantisce maggior galleggiamento e velocità. La nuotatrice adriese, amante delle acque fredde, decide di affrontare le 4 tappe con il classico costume da gara, consapevole che quasi tutti i suoi principali avversari fossero “mutati”.

“Sapevo di essere penalizzata in termini di velocità e gestione delle onde rispetto ad Alice, amica ed avversaria nelle maratone FINA, alla svizzera e gran parte degli aspiranti al podio che utilizzavano la muta, ma per me era una temperatura ideale e avevo bisogno di percepire le mie sensazioni in acqua e testare il mio stato di forma in condizioni normali di gara. L’obiettivo era stare nel gruppo di testa più a lungo possibile e gestire i cambi di velocità degli avversari, che con la muta risultano molto più facili.

Nelle tappe più lunghe mi è risultato molto più semplice adottare la strategia che mi ero pianificata, forse perché si avvicinavano alle distanze che mi sono più congeniali. La 5 km è stata la gara più sofferta perché il ritmo impostato dagli atleti di testa è stato da subito molto elevato ed ho affrontato buona parte di gara in solitaria. Addiamo nuotato in diverse condizioni: dal mare piatto della 6,5 km alle onde della 8,5 km e in parte della 10 km, per finire con la classica gara contro corrente nella 5 km. Campo gara perfetto per un test di inizio stagione.

La mia terza esperienza al Morocco Swim Trek si conclude al terzo posto nella classifica generale femminile alle spalle della iridata Alice Franco e la svizzera Andrea Gross, e al primo posto nella classifica “senza muta”.

Al di là del risultato quello che mi interessava in questa gara era testare la mia condizione. Sono riuscita a resistere in diverse occasioni ai cambi ritmo degli avversari senza ricevere troppo distacco da loro, psicologicamente ero serena ed ho affrontato tutte le tappe con serenità e spirito di competizione. Per essere in ripresa da una stagione complicata e con 6 settimane di allenamento alle spalle posso ritenermi soddisfatta e continuare a lavorare su questa onda in preparazione dei prossimi appuntamenti.”

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