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Nuoto Campionati Italiani: Stagione conclusa

Anche per Adria Nuoto la stagione natatoria si è finalmente conclusa, sono infatti terminati lunedì 13-08 gli italiani giovanili in vasca lunga. Gli atleti impegnati in questa importante manifestazione erano ben tre: Elena Fabbri, Riccardo Pappi per la categoria ragazzi, Michele Vegro per la categoria Juniores.

L’avventura nella piscina del Foro Italico a Roma inizia con Elena Fabbri e i suoi 200 dorso, si piazza al blocco di partenza nella prima batteria del mattino e li porta a termine con il tempo di 2:28.29 piazzandosi al 33esimo posto in classifica generale; continua con i suoi amati 100 dorso, ottenendo il personale con 1:07.81 e accompagnata dal tecnico Giorgia Beltrame commenta così la loro prima esperienza nella piscina della capitale: -Giornate stupende al Foro Italico di Roma, Elena domina la sua gara regina, i 100 dorso ottenendo il posto in finale B, una finale inaspettata che le ha permesso di qualificarsi tra le 20 atlete più veloci. Speriamo di ripetere l’avventura anche il prossimo anno con l’obbiettivo di migliorarsi sempre di più-.
A seguire è il turno di Riccardo Pappi nei 50 stile libero che nonostante la tensione dovuta alla forte emozione per la qualificazione ottenuta, è riuscito a mantenere un atteggiamento rilassato fino al momento della gara, disputata in tarda mattinata. Riccardo effettua una buona partenza riuscendo a mantenere una buona posizione tra i concorrenti di testa fino a metà gara, poi un po’ per la frequenza di bracciata un po’ per la tensione Riccardo perde la posizione avanzata e chiude la gara tra gli ultimi. Il crono ottenuto di 26,47 lo lascia amareggiato in quanto puntava  a un nuovo personal best. Esaminando poi il tutto con il proprio allenatore, Roberto Magnanini, Riccardo comprende gli errori e consapevole della propria forza e capacità riprenderà la nuova stagione con una marcia in più, è dalle sconfitte che ci si rialza per migliorare!
Il compagno Michele Vegro invece gareggia per ultimo in quanto gli atleti più grandi si dividevano tra i giorni in coda alla manifestazione.
Michele già al primo allenamento pre-gara ha buone sensazioni, la piscina gli da soddisfazione e la forma fisica e mentale è ottima.
Con la prima gara, i 50 farfalla contento per la corsia centrale che resta sempre la privilegiata, mantiene il suo precedente personale e nuota i 50 metri in 25,67 come tempo in una gara di primo mattino è più che buono e le premesse per la sua preferita, i 50 stile libero sono positive.
Sale sul blocco nella stessa batteria di Federico Burdisso, recente medaglia di bronzo agli europei ma qualcosa per Michele non va.
 Termina la gara dei 50 stile libero col tempo di 24.08, sopra di 9 centesimi dal suo personale, convinti invece sia Michele che il tecnico Massimo Bottaro, di riuscire a migliorare ancora.
Deluso e amareggiato Michele nella pausa domenicale si inventa turista per Roma nella speranza di “scaricare” un po’ il rammarico in vista dell’ultima prova dei 100 farfalla il lunedì mattina.
Entra infatti in acqua non più nella forma mentale ottimale e nonostante dia tutto se stesso il tempo delle due vasche conferma lo stato d’animo: 58.03 quasi 1 secondo oltre il tempo di qualifica.
Il coach Massimo Bottaro, attento a ogni bracciata del suo allievo cerca in tutti i modi di sostenere il suo atleta, ma il morale a terra per la non riuscita dei 50 stile libero ha messo in anticipo la parola fine a un’avventura che Michele avrebbe voluto concludere con un altro finale, ma lo vedrà imperterrito di nuovo prestante e combattivo con la nuova stagione perché l’impegno la costanza e la perseveranza che hanno questi atleti non può che essere premiata con il raggiungimento di obbiettivi importanti che ognuno di loro si prefigge.
Ora meritate vacanze per tutti, che con la nuova stagione alle porte dovranno rispondere pronti all’appello per allenamenti giornalieri e gare di girone.

Un grazie va a tutti coloro che seguono e incoraggiano questi giovani atleti, che si dividono giorno dopo giorno tra studio e piscina, macinando chilometri e respirando cloro, contando sempre e solo sulle proprie forze e su quanti li seguono da vicino credendo in loro incoraggiandoli.

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